Play Brindisi

Play Brindisi

Lo spazio pubblico si mette in gioco

Costruire insieme, imparare facendo, vivere lo spazio pubblico.

Play Brindisi è un programma triennale promosso dal Comune di Brindisi che implementa una strategia integrata per trasformare e attivare lo spazio pubblico nel breve termine, attraverso interventi di placemaking, pratiche artistiche, autocostruzione, formazione e processi culturali che coinvolgono le comunità.

La strategia opera su due scale complementari: gli spazi di prossimità, che sostengono la vita quotidiana e le relazioni alla scala di quartiere, e i luoghi manifesto, aree di rilevanza urbana che, per posizione strategica, dimensione, valore paesaggistico o simbolico e potenzialità ancora inespresse, superano i confini del singolo quartiere e assumono un significato per l’intera città.

Il termine Play sintetizza la visione del programma attraverso tre significati complementari: il gioco, come pratica inclusiva e intergenerazionale capace di generare incontro, scoperta e nuove relazioni; lo sport, elemento identitario di Brindisi e strumento di aggregazione e partecipazione; e infine il gesto di mettere in moto processi culturali, artistici e creativi nello spazio pubblico, rendendolo un ambiente dinamico, aperto, condiviso e accessibile.

Il Parco del Cillarese è il primo luogo manifesto interessato da Play Brindisi. Qui, nel 2026, tre Residenze hanno coinvolto 60 giovani provenienti da Brindisi, dal resto d’Italia e dall’estero in un’esperienza di autocostruzione, produzione artistica e apprendimento collettivo, culminata nella realizzazione di tre installazioni di architettura leggera e arte pubblica, oggi a disposizione della cittadinanza.

Le Residenze rappresentano il primo passo concreto di una strategia più ampia, che intende coniugare la trasformazione fisica dei luoghi con l’attivazione delle persone, sperimentando nuovi modi di vivere, utilizzare e condividere lo spazio pubblico.

Le Residenze Play Brindisi 2026

Tre residenze, 60 giovani, tre nuove opere per la città

Tra giugno e ottobre 2026, il Parco del Cillarese ha ospitato tre Residenze di placemaking che hanno coinvolto 60 giovani tra i 18 e i 35 anni, selezionati attraverso una call pubblica che ha raccolto oltre 150 candidature.

Ogni Residenza ha riunito giovani di Brindisi e provincia e partecipanti provenienti da altri territori italiani e dall’estero, con percorsi, competenze e interessi differenti.

Accompagnati dal team curatoriale GRRIZ e dall’artista Geometric Bang, i partecipanti hanno preso parte a un’esperienza intensiva di autocostruzione, produzione artistica e formazione sul campo, contribuendo direttamente alla realizzazione di tre installazioni destinate all’uso pubblico.

Il risultato è una trasformazione concreta dello spazio pubblico, ma anche un patrimonio di competenze, relazioni e nuove esperienze condivise.

I numeri dell’edizione 2026 delle Residenze Play Brindisi

Residenze
3
giovani partecipanti
60
candidature
Oltre 150
installazioni realizzate
3

L’Isola, la Barca, il Faro

Tre installazioni per scoprire nuovi modi di vivere il Cillarese

Le Residenze hanno dato vita a tre interventi di architettura leggera e arte pubblica, concepiti come dispositivi aperti a usi e interpretazioni differenti.

  • L’Isola

    Fermarsi, incontrarsi, stare insieme

    Realizzata durante la prima Residenza di giugno, L’Isola è una piattaforma multifunzionale in legno, immersa nel verde, che offre nuove possibilità di sosta, incontro, gioco e attività collettive.

  • La Barca

    Giocare, condividere, sperimentare

    Collocata nel grande prato vicino ai laghetti, La Barca è un arredo multifunzionale che invita a sperimentare modalità differenti di utilizzo dello spazio pubblico, lasciando spazio alla creatività e alla spontaneità di chi lo frequenta.

  • Il Faro

    Esplorare, osservare, convivere

    Il Faro è un landmark che richiama l’attenzione sul versante meno conosciuto del Cillarese, invitando a esplorare nuovi paesaggi del parco.

    L’installazione integra una bat-box, un potenziale rifugio per pipistrelli, che richiama l’importanza della biodiversità e la possibilità di concepire lo spazio pubblico come un ambiente condiviso tra specie diverse.

Le opere sono di tutti

Le tre installazioni rimangono nel Parco del Cillarese, liberamente accessibili alla cittadinanza nel rispetto delle condizioni di fruizione del parco.

Non sono opere da contemplare a distanza, né attrezzature destinate a un’unica funzione: sono strutture aperte a interpretazioni e modalità d’uso differenti, che invitano le persone a utilizzarle secondo esigenze, desideri e sensibilità proprie.

Le Residenze si sono concluse, ma la vita delle opere è appena cominciata.

Il Cillarese: da parco a bene comune

Un grande parco, tanti paesaggi da riscoprire

Con circa 45 ettari, il Parco del Cillarese è il più esteso parco urbano della Puglia e uno dei principali patrimoni ambientali e paesaggistici di Brindisi.

Il parco racchiude ambienti molto differenti: le aree verdi attrezzate e maggiormente frequentate, il sistema naturalistico dell’invaso e delle aree umide e il paesaggio infrastrutturale segnato dalla presenza dei viadotti.

Questa varietà costituisce una delle sue principali ricchezze, ma anche una sfida: accanto alle aree più conosciute e utilizzate, esistono porzioni del parco il cui potenziale è ancora poco esplorato.

È proprio da questa complessità che prende avvio Play Brindisi. Il Cillarese è stato scelto come primo ambito di intervento perché rappresenta un’occasione per sperimentare un modo diverso di trasformare e attivare lo spazio pubblico: interventi leggeri, realizzati attraverso esperienze collettive di autocostruzione e formazione, capaci di introdurre nuove possibilità di fruizione senza imporre funzioni rigide o prestabilite.

Le tre Residenze hanno esplorato progressivamente i diversi paesaggi del parco, realizzando installazioni che invitano a sostare, incontrarsi, giocare e scoprire anche le aree meno frequentate, promuovendo al tempo stesso una riflessione sulla convivenza interspecie e sulla possibilità di vivere lo spazio pubblico come un ambiente condiviso tra esseri umani e altre forme di vita.

In questo senso, il Cillarese diventa il manifesto di un nuovo approccio allo spazio pubblico: un luogo in cui la trasformazione fisica si intreccia con l’attivazione delle persone e in cui le opere realizzate non rappresentano il punto di arrivo, ma l’inizio di nuove possibilità d’uso e di relazione.

Un primo passo concreto di una strategia destinata a coinvolgere progressivamente altri spazi della città.

Costruire insieme, imparare facendo

Un’esperienza di formazione, autocostruzione e attivazione dello spazio pubblico

Le Residenze Play Brindisi hanno trasformato il Parco del Cillarese in un laboratorio di apprendimento attraverso il fare, coinvolgendo giovani del territorio e partecipanti provenienti da altri contesti in un’esperienza intensiva di lavoro collettivo, scambio di competenze e produzione artistica.

Il percorso ha preso avvio da una call pubblica che ha permesso anche di raccogliere idee e suggestioni dei giovani brindisini sul futuro del parco, considerate nello sviluppo degli interventi.

La progettazione delle tre installazioni è stata curata dallo studio GRRIZ, in collaborazione con lo staff di progetto, mentre i partecipanti hanno contribuito direttamente alla loro realizzazione attraverso l’autocostruzione, confrontandosi con materiali, tecniche e problemi concreti. L’esperienza ha così prodotto non soltanto nuove opere per la città, ma anche un patrimonio di competenze, relazioni e conoscenze condivise.

Con la conclusione dei cantieri si apre una nuova fase, nella quale le installazioni diventano spazi a disposizione della cittadinanza, da vivere e reinterpretare liberamente, dando continuità al processo di attivazione dello spazio pubblico.

Una strategia pubblica per trasformare la città

Il Cillarese è solo l’inizio

Play Brindisi sperimenta un modello di placemaking promosso direttamente dall’amministrazione pubblica, che integra trasformazione fisica degli spazi, pratiche artistiche e attivazione delle comunità. Il programma si inserisce nella strategia Brindisi Per valorizzando l’integrazione tra risorse FESR, dedicate agli interventi materiali, e FSE+, rivolte alla partecipazione e alla formazione dei giovani.

Le Residenze 2026 rappresentano il primo passo di un programma triennale che proseguirà fino al 2028, estendendo progressivamente la sperimentazione ad altri spazi pubblici della città. Il percorso avviato al Cillarese lascia tre nuove installazioni e un patrimonio di competenze e relazioni da cui continuare a costruire nuove opportunità.

Trasformare i luoghi e attivare le persone: due dimensioni complementari di un unico processo di rigenerazione urbana.

Segui Play Brindisi e scopri le iniziative di Brindisi Per su www.brindisiper.it.

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